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L’8 marzo con DONNE TRA LE RIGHE laboratorio esperienziale con il Metodo Caviardage©

14 Marzo 2025

L’8 marzo 2025 Giornata della donna, abbiamo voluto celebrarla con il  Metodo Caviardage ©.

Con la referente della Puglia, Mella Sciancalepore e suo marito Osvaldo Capraro, anch’egli insegnante certificato, abbiamo voluto trascorrere, in modo diverso e unico, il giorno che commemora le donne italiane ed ebree che persero la vita nell’incendio del Shirtwaist Company del 1911.
Giornata dedicata, ed emotivamente adatta, a vivere l’esperienza che insegna a conoscere ciò che “registra” il nostro inconscio vivendo la quotidianità. Non abbiamo voluto farne una questione di genere, perciò l’invito è stato esteso anche ai soci uomini.
Con grande sorpresa il metodo, esatto connubio  fra Arte e Scienza, ha condotto tutti  alla conoscenza di quanta verità può esprimere il nostro mondo interiore.
La chiara introduzione di Mella Sciancalepore e la lettura attenta del racconto “La donna che trasformava i bambini in uccelli”, quale attivatore emozionale per voce di Osvaldo Capraro, hanno predisposto i presenti ad iniziare l’esperienza. Una meraviglia l’ascolto, a cui è seguito un breve momento di silenzio ad occhi chiusi.
Subito dopo è avvenuta l’operazione di scelta casuale delle parole. Ogni pagina strappata da un libro, distribuita precedentemente, ha rappresentato un contenitore di parole. Ciascuno le ha scelte secondo un criterio emotivo, come se  alcune si accendessero improvvisamente all’attenzione. Ciascuno, poi, collegandole in forma sintatticamente corretta, ha ottenuto il messaggio poetico, quello che si è rivelato l’invisibile nodo tra gli avvenimenti della vita esterna e quella interiore.
La sequenza di parole, all’apparenza disarmonica, è stata il messaggio chiave e chiaramente riconducibile alle proprie paure, sofferenze, tabù, felicità, speranze, illusioni e tanto altro ancora.
È stato un vero processo di auto – osservazione, di auto – consapevolezza assolutamente spontaneo.
Per circa due ore e mezza, un gruppo di venti soci ha dedicato il proprio tempo alla conoscenza di sé e dell’altro. Non sono mancati attimi di commozione.
Si possono sublimare momenti di autentica amicizia, quando si attivano occasioni creative che portano al confronto. È stato costruttivo incontrarsi ed esplorarsi. Nel sussulto di un momento rivelarsi con le parole che non si sono scritte di pugno, ma che erano lì, già scritte per necessità di un altro, dal cui seme è nata la nostra poesia.

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